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(1987) Cavalli selvaggi - Cormac McCarthy )(2003)07/4)

  • Immagine del redattore: challagi
    challagi
  • 26 mag 2022
  • Tempo di lettura: 2 min

Aggiornamento: 1 giu 2022


Cavalli selvaggi - Cormac McCarthy


Italiano | 2003 | 281 pagine

Titolo originale: All the Pretty Horses Traduzione: Igor Legati


Nella difficile America della fine degli anni Quaranta, John Grady Cole, un ragazzo texano pieno di aspirazioni e di insoddisfazioni, lascia la sua famiglia e si avvia a cavallo, insieme all'amico Rewins, sull'antica pista che conduce in Messico, nel nebuloso intento di ritrovare, rivivendo a modo suo l'epopea del Far West, le sue dubbie e precarie radici. Come veri cowboys, i due giovani attraversano lentamente di bivacco in bivacco, di incontro in incontro, l'immenso territorio, alimentando strada facendo la comune speranza di garantirsi una vita migliore.

Il sogno sembra quasi coronarsi con l'arrivo nei monti del Messico, dove l'asprezza del paesaggio si circonfonde del calore vitale e della sensualità degli abitanti, fino a rappresentare in tutto e per tutto l'immagine di un Eden finalmente a portata di mano. Ma ben presto alle aure del mito subentrerà la spietatezza di una realtà che non ammette intrusioni: quel paradiso è appannaggio esclusivo di chi ci è nato e ci ha sofferto, e ai due ragazzi non resterà che tornare indietro, in un brusco congedo dai loro sogni e dalla loro gioventù.

Pubblicato nel 1992, Cavalli selvaggi è considerato il romanzo più importante che Cormac McCarthy abbia finora scritto: l'asciuttezza dello stile non deprime mai, e anzi esalta al massimo livello possibile, la tensione evocativa delle descrizioni paesistiche e delle situazioni rappresentate, così come la selvaggi vitalità di molti dei personaggi dissimula ma non elimina i rintocchi di una tragedia dei quali la vicenda è intessuta. Uno straordinario esempio di equilibrio narrativo, e insieme una splendida quanto desolata avventura, di vivere ansiosamente fino in fondo.

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