top of page

(2278)Sogni d'inverno - Rosetta Loy (1992)(63/5)

  • Immagine del redattore: challagi
    challagi
  • 7 apr 2022
  • Tempo di lettura: 2 min

Aggiornamento: 19 mar 2024



SOGNI D'INVERNO - ROSETTA LOY


Italiano | 1992 | 254 pagine | EAN: 9788804367956


Due corpi che viaggiano in senso contrario: una madre e una figlia che non s’incontarno mai, e due modi diversi di raccontare la loro storia, di concepire e fare un romanzo. Una madre smemorata e selvaggia, capace di regalarsi all’amore e alla vita, e una figlia caparbia e infelice, che insegue con la mente cio’ che si puo’ avere solo con i sensi e col cuore. Da una parte, un romanzo antico, che si compone quasi da se’ e ha la compiutezza, la velocita’, la fatalita’ dei desideri che si realizzano; dall’altra un romanzo critico, riflessivo, un romanzo di oggi, raccontato per successione di fotogrammi che scandiscono un tempo immobile, sonnacchioso come un lago di sogni che non avranno mai fioritura: sogni d’inverno, stecchi velenosi e infecondi dove si smarrisce la vita di una ragazza vittima del proprio orgoglio e della propria bellezza. ‘Avessimo avuo pieta’ de le bele, del piaser, e no del dolor’ – tra i tanti modi di leggere questo romanzo c’e’ anche quello di cucirgli addosso il grande verso di Noventa, se non altro per bilanciare il sospetto di trovarci di fronte a una di quelle impietose ‘educazioni sentimentali’ che un narratore finisce sempre per regalare a se’ stesso, quando vuole nascondere sotto il fraseggio leggero e la vanita’ di una storia d’amore la presenza di un forte interesse storico, e magari l’anatomia di una generazione. In ‘Sogni d’inverno’ la Storia brontola da lontano, si fa sentire di frodo. Storia divisa in due, tagliata da uno spartiacque cruciale. Sembra a Rosetta Loy che il tempo abbia sperperato tutto: il futuro che avevamo in casa, tra il dopoguerra e i primi anni Cinquanta, quando tutto sembrava cosi’ facile e cosi’ a portata di mano. Il referente di questo libro e’ la generazione. che a quel tempo aveva vent’anni: generazione di eterni ragazzi. Esseri-ombra ai quali il romanzo da’ vita, senza pronunciare nessuna condanna, limitandosi a farceli apparire incapaci d’invecchiare.

Commenti


bottom of page