(2367) Desperados - Joseph O'Connor (2002)(09/5)
- challagi

- 30 mag 2022
- Tempo di lettura: 2 min

Desperados - Joseph O'Connor
Italiano | 2002 | 456 pagine (ISBN13: 9788882460761)
Titolo originale: Desperadoes Traduzione: Massimo Bocchiola
Nicaragua, estate 1985: chiuso in una stanza soffocante di una pensión di Managua, Frank Little, tassista irlandese di mezza età, impreca, suda e aspetta di poter vedere il cadavere di suo figlio Johnny, ucciso in circostanze ancora misteriose. Il paese centroamericano è in ginocchio: la guerra civile dei contras imperversa da anni, la rivoluzione sandinista ha perso consensi, il caldo è insopportabile, Managua è una specie di buia e opprimente città fantasma. Quando arriva a Managua anche Eleanor, la sua ex moglie, i due irlandesi, con l'aiuto dei Desperados de Amor, il gruppo rock di cui Johnny era entrato a far parte, partono a bordo di un camper che cade a pezzi, su strade desolate e assolate, seguendo le tracce di un figlio morto che non aveva saputo amare abbastanza, Frank ripercorre la sua storia d'amore con Eleanor, la tragedia di una figlia perduta a poco più di un anno, la crisi devastante di un amore in cui aveva creduto senza riserve, il rapporto impossibile e logorante con quel ragazzo scomparso. Finché a un tratto tutto sembra perduto: il camper è ormai entrato nella zona di guerra e Frank ed Eleanor, senza alcun permesso rilasciato dalle autorità locali, non sono più stranieri protetti dalla loro ambasciata, ma semplici fuorilegge, come il figlio; e del cadavere ancora nessuna traccia, come se fosse stato inghiottito dal Nicaragua, da quel paese soffocato dal caldo, dalla miseria e dalla morte.
Creatore di personaggi di irripetibile umanità, Joseph O'Connor racconta una storia autentica e dolorosa, in un crescendo narrativo fatto di angosce e incomprensioni, in cui a ognuno dei protagonisti è comunque concessa un'opportunità di riscatto: nello sguardo e nelle domande ansiose che Frank rivolge al suo passato, O'Connor sa svelare con maestria e pudore la volontà di vivere di chi pure è stato sconfitto, consapevole che era quello il suo destino. Ma forse il Nicaragua non è solo morte e sofferenza, forse il cadavere non sarà solo un cadavere, forse non tutto l'amore è andato sprecato.




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