Antonio Allori (Paolo Ceruti) - Il gatto ha gli occhi verdi
- challagi

- 10 lug 2022
- Tempo di lettura: 2 min

Antonio Allori (Paolo Ceruti) - Il gatto ha gli occhi verdi
(1943-1945, una storia tra Vallassina, Canzo, Bellagio e Oliveto Lario)
Italiano | 2022 | 330 pagine | EAN: 9788894549362
"Il gatto ha gli occhi verdi" un titolo misterioso destinato alla spiegazione solo nelle ultime pagine del breve romanzo storico che, narrando la storia dell'assese Gioacchino Oleotti tipografo partigiano negli anni che vanno dal 1943 al 1945, consente di conoscere fatti realmente accaduti, sovente dimenticati, in quegli anni terribili, nei paesi della Vallassina: Asso (comune del quale fanno parte numerose frazioni e località e tra queste Scarenna e Pagnano), Valbrona, Caglio, Rezzago, Sormano (allora riuniti nel Comune di Santa Valeria), Barni, Magreglio (accorpati a Civenna), e a Canzo, Bellagio, Limonta, onno e Vassena (Parti del Comune di Oliveto Lario).
Alla fine del romanzo si trovano un elenco delle persone che parteciparono agli eventi (nei limiti consentiti dalle ricerche) e tra appendici: nomi (persone che parteciparono agli eventi) Oleotti nel ricordo della famiglia (Intervista ai figli Alessandro e Giancarlo) e i Paredi fotografi in valle dal 1920.
Antonio Allori, è lo pseudonimo, usato da Paolo Ceruti per i suoi romanzi. Il primo “Cinque palle, una nello stomaco "è del 2011 e riguarda una storia del XVII/XVIII secolo sulla mancata liberazione della Contea di Civenna, Limonta e Campione dal dominio dell'abate conte del Monastero Maggiore di Sant'Ambrogio di Milano.
Milanese di nascita, risiede a Magreglio da molti anni. Formatosi come giornalista, da sempre impegnato per la nascita di un'Europa federale, sviluppa un'intensa attività amministrativa. Tutto questo senza mai dimenticare la sua passione per la storia e la difesa delle lingue e delle culture locali, senza pregiudizi e discriminazioni. Promuove e partecipa a organizzare il convegno sui “Dialetti della Lombardia e del Canton Ticino” (1979) e propone per primo in Lombardia di affiancare al toponimo italiano quello originario. Nel 1982 Magreglio è il primo Comune Lombardo con doppia toponomastica.
Ha inoltre scritto: "La Vallassina nei binari del tempo" (1989), “Se vuoi veder Magreglio" (2008) e “Cinque palle, una nello stomaco" (2011). Ha raccolto e scritto le note per “Alberty Rausch - Henry Benrath - un altra vita” (2000), curandone la pubblicazione bilingue italiano e tedesco, e per "El mè Magrèj” (2005) e “I Fit-Fucc di Canzo, messaggeri del folklore” (in appendice il diario di viaggio in Polonia, unione sovietica e Georgia nel 1991 nei giorni del colpo di stato contro Gorbaciov). Ha in preparazione: “Un fantasma al paese del passo" (raccolta di novelle), “l’Asinario”, dizionario della lingua Asinina (voci raccolte nel comasco, in Brianza e in Vallassina) e “Almanacco della Vallassina" (un avvenimento per ogni giorno dell'anno).




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